Campsirago Residenza 

produzioni

Little bang

TEATRO DI FIGURA
+ 5 ANNI
DURATA 45 MINUTI + esplorazione della mostra
DEBUTTO 2016
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Coproduzione Riserva Canini Teatro, Campsirago Residenza | ideazione e realizzazione Marco Ferro e Valeria Sacco | con Marco Ferro o Valeria Sacco | collaborazione tecnica e scenografica Matteo Lainati e Claudio Signorini | con il sostegno di Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Straligut Teatro (Siena), La Batysse (Lione), La Terra Galleggiante (Pinerolo-To), Archètipo (Antella-Fi)

«Ci siamo seduti accanto ai bambini come se fossero i nostri antenati. Da loro ci siamo fatti raccontare, attraverso gesti, suoni, materie e colori, come sono andate davvero le cose all’inizio di tutti i tempi. Abbiamo collezionato le tracce di questi istanti ed è nata una piccola galleria d'arte fatta di opere che raccontano l'origine dell'universo. In mezzo a questa personalissima collezione di “piccoli bang” prende vita “Little Bang”. Un’ipotesi immaginaria e teatrale di come tutto ogni volta abbia inizio e fine. Una silenziosa esplosione che accade di continuo. Nelle galassie come nella mente e nella vita degli esseri umani.» - Marco Ferro e Valeria Sacco

Little Bang è una mostra-spettacolo itinerante che tenta di rispondere, con inventiva e una buona dose d'ironia, alla domanda che da sempre ha esercitato sull’uomo un enorme fascino: “Come e quando è cominciato tutto?”.

Nel farlo la Compagnia attinge a quello straordinario universo poetico e mitologico prodotto dalle civiltà antiche attraverso i miti cosmogonici, intrecciandolo con le risposte che in tempi più moderni ci ha dato la Scienza a partire dalla teoria del Big Bang.

Il lavoro si articola in due momenti: uno di accoglienza, in cui gli spettatori visitano una mostra d’arte “povera” delle opere collezionate nei percorsi laboratoriali sul tema delle origini dell’universo con i bambini dai 6 ai 10 anni e uno in cui, entrati nella sala teatrale, si assiste allo spettacolo vero e proprio, ovvero all’ipotesi immaginaria che la Compagnia ha formulato ponendosi insieme ai bambini davanti alla grande domanda: come comincia tutto quanto?

Uno spettacolo tout public che apre un’importante riflessione sui limiti della conoscenza che da sempre accompagnano l’uomo, e lo conducono e stimolano nella sua ricerca artistica e spirituale.