formazione  |  formazione per le scuole  |  Chi ha paura del buio
condotto da
Giulietta Debernardi
Alberto Momo

Progetto dedicato ai pre-adolescenti e agli adolescenti tra paura e coraggio
Proposta di un percorso teatrale e video

ScarlattineTeatro dal 2015 al 2017 ha portato avanti una ricerca intorno al binomio buio/luce.
Quest’anno inizia un percorso che vuole indagare la paura nelle sue tante sfaccettature, che in qualche modo torna il buio come metafora: l’adolescenza può essere il primo grande incontro con il buio inteso come sinonimo di difficoltà, malessere, confusione, ma anche la sua antitesi -la luce- in quanto scoperta, coraggio, attrazione verso l’ignoto.
Il percorso che viene proposto è una vera e propria officina creativa, dove due strumenti artistici, il video e il teatro, si confrontano e dialogano su questo tema. Sia il linguaggio teatrale sia quello cinematografico diventano strumenti di indagine artistica e di conoscenza di sé; ogni partecipante diventa parte attiva e responsabile della realizzazione condivisa di un evento finale, aperto alla comunità di riferimento.

Il laboratorio teatrale

Il percorso teatrale proposto è incentrato sul corpo nella sua trasformazione, nella difficoltà di riconoscerlo, di accettarlo.
Il corpo, pellicola di emozioni, parla prima delle parole, bisogna imparare ad ascoltarlo, se raggiunge la sua libertà espressiva può raccontare ciò che il linguaggio verbale non conosce. Attraverso le parole del corpo la sfera emozionale affiora prendendo una forma riconoscibile, la voce, e quindi la parola, diventano prolungamento delle posture e dei movimenti.
La parola nasce nella sua necessità e dalla sua urgenza espressiva.
I partecipanti raggiungono la propria bellezza, il piacere di narrare attraverso sogni, suggestioni, desideri, piccoli e grandi gesti.
Ogni incontro si suddivide in tre fasi: la prima dedicata al gruppo e allo spazio, tramite giochi di relazione, ascolto, ritmo, immaginazione; la seconda al corpo e alla voce; l’ultima fase è incentrata sulle improvvisazioni, che ruotano intorno al tema scelto.

Il laboratorio video

In parallelo si sviluppa il lavoro con il video, investigando la scrittura visiva attorno al tema prescelto, partecipando così alla costruzione drammaturgica comune: il video nel teatro, visto come esperienza multimediale.

Il video agisce dunque come strumento di conoscenza e di ricerca. Partendo dalla coscienza del mezzo, compreso l’uso quotidiano che si fa dell’immagine attraverso i nuovi strumenti tecnologici, dallo smartphone ai social, ci si interroga attorno ai temi comuni, arrivando a forme e figurazioni capaci di narrare il tema nell’interazione con il teatro.

In questo processo vengono forniti gli strumenti fondamentali della comunicazione per suoni e immagini e alcune conoscenze primarie della natura dell’immagine elettronica come delle riprese e del montaggio, aiutando così lo studente a utilizzare più consapevolmente una forma della comunicazione che fa sempre più parte della sua vita.

obiettivi
  • Ricercare sul binomio paura-coraggio dal punto di vista dello sguardo adolescente.
  • Mettere a confronto due strumenti d’indagine, il teatro e il video, su un tema comune.
  • Indagare la relazione con il proprio corpo.
  • Aumentare la consapevolezza rispetto all’utilizzo dell’immagine.
  • Dare una forma alle emozioni, iniziando da racconti personali e da azioni fisiche, attraverso i due strumenti citati.
    Arrivare ad una performance finale multimediale aperta alla comunità di riferimento, in cui convergeranno i diversi materiali raccolti durante il percorso.
a chi è rivolto

Il percorso può coinvolgere sia ragazzi della scuola media, sia gli studenti delle scuole superiori, può includere una classe o diventare uno spazio aperto agli alunni interessati.

Rassegna stampa
22/02/2019 Teatro e scuola
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