Uno dei pilastri dell’attività di Campsirago sono le residenze artistiche, intese come luoghi di pensiero, studio, ricerca e sperimentazione.

Le residenze artistiche e creative sono un tempo e un luogo per permettere alle idee di crescere e ai progetti di svilupparsi, nei tempi e nei modi di cui gli artisti sentono necessità, con la possibilità di produrre nuove opere, senza preclusione di forma, tecnica o stile.
Le residenze sono intese come laboratori di ricerca che potranno portare o meno ad un esito finale, luoghi in cui il tema della lentezza, del tempo necessario a fare maturare idee, pensiero e opere saranno completamente nelle mani degli artisti.
Le residenze sono anche luoghi di confronto, incontro, contaminazione tra artisti provenienti da realtà ed esperienze diverse, che qui si incontrano, conoscono e scambiano pratiche e idee.

Le residenze hanno anche una ricaduta sul territorio di Campsirago, nella forma della restituzione o della pratica laboratoriale aperta e condivisa con la comunità locale e, in questa particolare connessione, possono creare una particolare energia vitale e una prima verifica del proprio lavoro.
Le residenze possono anche essere indirizzate direttamente alla produzione: tempi, luoghi e progetti volti alla realizzazioni di opere che possono poi essere presentate in festival, stagioni, musei, parchi, scuole, università.

Il significato profondo delle residenze è quello di donarsi un tempo in cui ideare ed esprimere progetti profondi, articolati, critici, fragili, necessari.

Ogni anno Campsirago offre la possibilità agli artisti di richiedere una o più residenze artistiche e di creazione, inviando una mail con i contenuti del proprio progetto di residenza a info@campsiragoresidenza.it. La direzione artistica di Campsirago, in relazione alla valutazione del progetto ed alla disponibilità di spazio e tempo, invierà in tempi brevi una risposta.

Campsirago Residenza garantisce agli artisti o alle compagnie selezionate, l’uso di una foresteria attrezzata, di spazi teatrali all’aperto e di una sala di studio e lettura, di una Yurta Teatro di 9 metri di diametro.

 

Nel corso del 2019, abbiamo ospitato nell’ambito delle residenze artistiche e creative, il progetto Extreme/Malecane di Paola Pisciottano, il progetto Berta, canto alla Terra di Nudoecurdo Teatro, Carla Taglietti.

E’ stata realizzata a maggio 2020 la prima RESIDENZA DIGITALE del Collettivo MMM, vincitore del BANDO OPEN, un progetto di Pergine Festival con Il Giardino delle Esperidi Festival | Indisciplinarte Terni / CURA Centro Umbro Residenze Artistiche | Festival In\Visible Cities – Contaminazioni Digitali | Periferico | ZONA K. La prima tappa di progetto, che doveva tenersi in Umbria, ospite di C.U.R.A.- Centro Umbro Residenze Artistiche, si è trasformata in una residenza digitale con la presenza e partecipazione di tutti i direttori artistici delle realtà partner del Bando OPEN, in risposta al periodo storico in atto. Attraverso un ripensamento della struttura e a una riconversione dei canali di confronto, il percorso di accompagnamento degli artisti di è spostato su una dimensione digitale. Un esperimento che cambia radicalmente il processo di lavoro, in mancanza di uno spazio fisico di convivenza e condivisione.