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Partendo dalla propria esperienza artistica Campsirago Residenza organizza laboratori residenziali di Teatro nel paesaggio che utilizzano pratiche di allenamento all’ascolto, di percezione del proprio corpo nell’ambiente e di accrescimento della propria capacità di creazione a partire da un lavoro di improvvisazione in relazione con gli altri performer e con il paesaggio.

Seminari residenziali di Teatro nel paesaggio rivolti a professionisti e a tutti coloro che desiderano sperimentare questo tipo di pratica; residenze intensive di ricerca e gioco teatrale immersi nella natura, durante i quali scopriamo che in un bosco c’è tutto quello di cui abbiamo bisogno per costruire uno spazio scenico, un’azione performativa e gli oggetti che la animano.

Le pratiche sono quelle derivanti dal Teatro delle Sorgenti, dallo yoga, dal training fisico individuale e di gruppo, dal Teatro Natura e dalla costruzione di maschere e puppets con elementi naturali. Centrale è l’acquisizione della consapevolezza di come il corpo e la natura, insieme, possano essere fonte di conoscenza, memoria ed espressione, e possano sviluppare la creazione di esperienze poetiche basate sul linguaggio sensoriale e sulla creatività individuale. In particolare il lavoro verte sull’ascoltare, sull’osservare, sull’agire in rapporto ai quattro elementi, con le piante, con gli animali e con il paesaggio, ricercando una collocazione del proprio fare teatrale in tale contesto extra-ordinario.

I laboratori
 si rivolgono a tutti coloro che desiderano sperimentare questo tipo
 di pratica e di linguaggio artistico, a chi sta studiando nel campo del Teatro, della Performance, della Danza e della Musica, a chi è disposto a mettersi in gioco anche nel silenzio e nell’ascolto, nell’interazione con spazi naturali e nella relazione con gli elementi della Natura.

I laboratori sono organizzati nell’ambito del neonato progetto internazionale The International Academy for Natural Arts, promosso da Campsirago Residenza insieme all’Università di Utrecht e alla residenza teatrale Donder Boer Kamp (NL).

Da novembre 2020 a giungo 2021 abbiamo organizzato un percorso di residenze di alta formazione sulle tecniche del Teatro nel paesaggio insieme a 10 giovani attrici e attori professionisti, per lavorare insieme sulle pratiche del teatro in natura e del teatro immersivo. Durante il corso di alta formazione, condotto da Michele Losi, Anna Fascendini e Giulietta De Bernardi, abbiamo esplorato quei principi che consentano al performer di agire in un contesto non tradizionale, quale può essere un bosco, un territorio naturale così come uno spazio urbano. Ne è nata una nuova produzione che ha debuttato a Il Giardino delle Esperidi festival 2021: Amleto, una questione personale.

Lo spettacolo è nato anche dal desiderio di sperimentare possibilità di commistione tra le azioni di teatro nel paesaggio, le performance immersive e quelle per uno spettatore solo: le strade che gli artisti di Campsirago Residenza indagano da anni e che sono state oggetto del corso di alta formazione da cui questo spettacolo nasce.

La condizione emergenziale che abbiamo vissuto ha chiuso i nostri confini relegandoci alle nostre singole realtà. Cosi tornare in scena, in dodici attori e settantacinque spettatori ci sembra il modo migliore per tornare a condividere il rito collettivo del teatro

Nel video di Luca Gasparro raccontiamo questa intensa esperienza.

Il prossimo laboratorio

E se un giorno nel bosco…
Laboratorio di teatro e natura nei boschi di Campsirago

Trovarsi in relazione a quello che siamo: un corpo nella natura. Partendo dall’azione volontaria più semplice, come il camminare, si lascerà il rumore quotidiano per entrare in ascolto dei suoni del bosco, così da svuotare la mente e aprire i sensi, stimolando l’attenzione e la percezione. Si passerà al risveglio del proprio corpo in relazione agli elementi naturali presenti: il torrente, gli alberi, la luce; in fine si dedicherà un tempo a momenti individuali e collettivi di improvvisazione in relazione allo spazio abitato.

Laboratorio aperto a chiunque abbia voglia di cimentarsi con il teatro e la natura.

Domenica 5 settembre 2021 dalle 10.00 alle 18.00
Campsirago,
Colle Brianza
Costo 50 €+ 10 € di quota associativa
Per informazioni e iscrizioni scrivere a
anna@scarlattineteatro.it o chiamare il numero 3495755937
Edizioni precedenti

Paesaggio con performer 30 novembre 1 – 2 dicembre 2018

Alberi maestri 22 -24 marzo 2019
Formatori: Michele Losi, David Zuazola, Silvia Girardi

Gli alberi maestri e l’intelligenza del mondo vegetale sono il tema del laboratorio di Teatro nel paesaggio, che abbiamo organizzato nei giorni di inizio primavera, tra il 22 ed il 24 marzo 2019. Il cuore tematico del lavoro è stata l’analisi della vita e delle caratteristiche di alcune specie di alberi presenti alle nostre latitudini, la loro relazione con le tradizioni popolari e i rituali ad essi connessi, gli studi scientifici sul movimento e sulla comunicazione delle piante che, in particolare negli ultimi anni, ci hanno mostrato la complessa intelligenza del mondo arboricolo, la sua capacità di analizzare e risolvere situazioni complesse, di agire in rete, di affrontare insieme difficoltà e problemi.

Tra le domande che ci siamo posti nell’affrontare il laboratorio: Qual è il punto di vista degli alberi? dove si colloca la differenza tra il camminare e l’essere radicati? Qual è l’importanza delle diverse parti della pianta, ed in particolare della corteccia, delle radici, della chioma, dei rami e del fusto? Quali sono i principali rituali collegati all’equinozio di primavera, alla festa di San Giovanni (inizio estate), all’equinozio d’autunno ed all’antica festività del Sole Invictus? Il centro del lavoro del laboratorio Alberi Maestri è stato il binomio del camminare e dell’essere radicati. Abbiamo lavorato sulle differenti forme del camminare nel paesaggio, con una forte attenzione allo sguardo e alla percezione dell’ambiente che ci circonda. Abbiamo lavorato sul radicarci, sulla gemmazione e sulle foglie, sulla relazione fisica ed energetica con le piante, sulla raccolta di materiale naturale e personale attraverso safari esplorativi di raccolta e veglie notturne.

Attraverso poi la lettura di testi poetici e saggi, meditazione attiva, training vocale e di danza e la costruzione di puppets con elementi naturali, siamo giunti a esplorare un luogo specifico con un sguardo nuovo e differenti suggestioni sensoriali. Siamo andati alla ricerca del genius loci e alla scoperta di luoghi reali e immaginari, in un lavoro di condivisione fra i partecipanti e i performer, per giungere, infine, all’ideazione e alla creazione di un processo artistico.

Silvia Girardi, in particolare, ha proposto un percorso di esplorazione sensoriale di ancoramento attraverso il rilascio muscolare, l’analisi di peso e spinta. Partendo dalla consapevolezza di Hara/Tanden come origine dell’impulso creativo – dalla stasi al moto – abbiamo analizzato il movimento a spirale, il giro, la camminata. Aumentando la percezione dell’albero vertebrale e del suo sviluppo nello spazio con il respiro e lo sguardo, mentre ci radichiamo, espandiamo il corpo fisico ed energetico.