teatro ragazzi
Dai 5 anni
Target: Ragazzi e ragazze nello spettro dell’autismo, neuro divergenti e con disabilità cognitive.
Spettacolo per 5 partecipanti, con i rispettivi accompagnatori
60 minuti
DEBUTTO giugno 2026 al Vimercate dei Ragazzi Festival
Press kit
Tra terra e cielo un racconto che si snoda nel cuore della natura, dove l’ambiente selvatico fornisce un contesto sicuro e protetto. Il suono delle foglie, lo scricchiolio del sentiero, la musica e le voci dei partecipanti sono la colonna sonora di un viaggio alla scoperta del bosco e dei suoi abitanti. L’approccio si fonda sul coinvolgimento multisensoriale e sull’esplorazione concreta di elementi naturali e puppet. Lo spettacolo prevede un percorso a tappe con una struttura narrativa semplice e chiara per garantire un orientamento costante. Il cammino si adatta con flessibilità ai tempi di ciascuno, supportato dall’uso di cuffie bluetooth che favoriscono la sintonizzazione e l’ascolto protetto. I momenti di tempo libero dedicati all’auto-regolazione onorano il bisogno di gestire gli stimoli in libertà, promuovendo l’autonomia senza alcuna pressione sociale. L’esperienza si chiude infine con un momento di ricongiungimento e cura che ristabilisce il senso di ordine e sicurezza, trasformando l’arte in uno strumento efficace per l’integrazione sensoriale, il supporto emotivo e l’apprendimento sociale.
Lo spettacolo è costruito come una curva di fiducia progressiva, pensata nei dettagli con una consapevolezza del pubblico che è quasi commovente nella sua precisione. Prima ancora che arrivi il racconto, arriva l’accoglienza di ogni bambino singolarmente con una canzone in cui compare il suo nome: tu sei qui, il bosco sa che sei qui. È un gesto piccolo e potente, perché opera su un piano che molte pratiche terapeutiche conoscono bene ovvero il piano del riconoscimento nominale, del “ti vedo” detto con il corpo e con la voce prima ancora che con le parole.
La commozione che si prova non è quella della solidarietà con bambini “speciali”. È quella che si prova davanti al buon teatro e a uno spettacolo che sa esattamente cosa vuole essere e lo è senza riserve. Funziona. Probabilmente funziona per chiunque.
Samule Zucchiati | Eolo Rivista Online di Teatro Ragazzi
Una produzione Campsirago Residenza, ArteVOX Teatro, Pandemonium Teatro | collaborazione alla produzione Bamboozle Theatre Company (UK) | concept Marta Galli, Michele Losi, Sue Pyecroft, Christopher Davies | regia Michele Losi | dramaturg Anna Maini | designer Sue Pyecroft | oggetti di scena Rossana Maggi | suoni Luca Maria Baldini | direzione di produzione Lorenza Brambilla | con (in alternanza) Flavio Panteghini, Liliana Benini, Federico Piscitello, Anna Maini, Marta Galli, Luca Maria Baldini, Benedetta Brambilla, Stefano Pirovano, Michele Losi
Distribuzione Marta Galli 333.2962935 – marta@artevoxteatro.it
Produzione Lorenza Brambilla 333.3724761 – lorenza@campsiragoresidenza.it
Accessibilità per sedia a ruote: dipende dal luogo in cui si svolge lo spettacolo
Lo spettacolo è provvisto di un kit di accessibilità che comprende: Sinossi in CAA Social Story video e immagini di presentazione dei personaggi e degli oggetti di scena schede di accessibilità con il livello di stimolo sensoriale, esposizione e interattività e con la segnalazione dei possibili trigger presenti mappatura dello spazio in cui si svolge la performance
Lo spettacolo inizia con un invito gentile: l’ACCOGLIENZA, dove la WELCOME SONG stabilisce un confine sonoro rassicurante, un primo accordo che segna l’ingresso in un tempo altro. Il personaggio guida condivide l’assenza: un AMICO SMARRITO la cui fotografia rende tangibile il compito. Si chiede ai partecipanti di unirsi in una ricerca, un viaggio di esplorazione che richiede un patto di unione, simboleggiato da LA CORDA, offerta liberamente. È una linea di connessione fisica per chi desidera il conforto di un contatto mediato, un chiaro perimetro contro l’ambiguità dello spazio.
Il primo approdo è LA CASA dell’amico, un nido sotterraneo descritto non dalle parole, ma dalla materialità dei suoi interni. Qui un personaggio legato alla terra ci invita a vedere, toccare, annusare l’anima dell’amico, scoprirne le abitudini in modo concreto ed esperienziale.
Il percorso prosegue nel cuore del bosco fino ad arrivare a IL RICHIAMO. Questo luogo protegge l’udito: i partecipanti sono invitati a indossare cuffie per annullare il rumore del mondo, permettendo di focalizzarsi solo sulla voce interiore dell’amico e sulla propria. È un momento per creare il richiamo con strumenti e voce, di comporre ognuno una propria melodia e metterla al servizio della storia. Dopo lo sforzo della chiamata, si concede L’ATTESA, un dono di tempo libero in cui ognuno è autorizzato a scegliere il proprio modo di stare, di ricaricarsi o di sognare, rispettando il bisogno di auto-regolazione e stimolazione senza vincoli sociali.
Aiutiamo quindi l’amico e i cuccioli a tornare a DI NUOVO A CASA, un atto cooperativo che ristabilisce l’ordine e il senso di sicurezza. Il nostro amico ritrovato consegna a tutti i partecipanti un RICORDO, un dono materiale, il segno tangibile della gratitudine e dell’amicizia. L’esperienza si chiude con la GOODBYE SONG, un rituale sonoro che conclude il viaggio, chiude il cerchio e permette un dolce ritorno alla realtà. L’esperienza culmina nel gesto di accogliere un cucciolo, un contatto tattile profondo e rassicurante, un piccolo atto di cura che è ricompensa e legame.






