XI Edizione
10 – 28 giugno 2015

Dal 10 al 28 giugno 2015 si è svolta l’undicesima edizione de Il Giardino delle Esperidi Festival, in questo anno contaminata dal progetto internazionale Meeting the Odyssey con l’ospitalità di una delle tappe lombarde di questa moderna Odissea.

“Quando le Esperidi si incontrano con Odisseo la notte si fa festa e sogno. Incontro tra Oriente e Occidente, possibilità tra Meridione e Settentrione, il progetto internazionale Meeting the Odyssey sbarca al nostro Festival di sguardi, paesaggio, cammino e suono. Un’ Odissea contemporanea a raccontare emozioni e visioni sul presente, declinata in molteplici forme artistiche: installazioni, danza, performing art, rave theatre, teatro fisico, poesia, incontri poetici e astronomici. Ospitalità internazionali da Danimarca, Svizzera, Repubblica Ceca e Polonia, insieme a coproduzioni internazionali e al meglio della creazione italiana. Un taglio come al solito molto contemporaneo e attento all’incontro tra pubblico e artisti. Nella magnifica cornice del Monte di Brianza, tra borghi medioevali e antiche case patrizie, nel cuore dei boschi e dei sentieri romanici”.

Michele Losi, direttore artistico 

L’edizione 2015 ha proposto 3 spettacoli in prima assoluta e 5 prime nazionali. Nei 19 giorni di festival sono andate in scena 59 repliche tra spettacoli e performance di 21 compagnie e artisti nazionali e internazionali.

Due produzioni per l’infanzia ispirate ai poemi di Omero hanno aperto il festival: Odissea piccola di ScarlattineTeatro e Iliaden, spettacolo firmato da Asterions Hus, gruppo principe del teatro fisico danese. È tornato alle Esperidi Cupido es una broma in una nuova edizione completamente riallestita. Lo spettacolo intreccia teatro di figura e musica grazie alla sinergia di tre realtà artistiche di rilievo internazionale: ScarlattineTeatro (in scena e alla regia), David Zuazola (pluripremiato puppet designer) e Marek Zurawski (codirettore artistico di Unia Teatr Niemozliwy, storica compagnia di teatro di animazione di Varsavia).

Dal 12 al 14 giugno è approdata nel borgo fantasma di Consonno (Olginate) la coproduzione internazionale sbarchi_un’odissea, spettacolo nell’ambito di Meeting the Odyssey un progetto artistico e sociale itinerante quadriennale che combina elementi dell’Odissea con tematiche e storie dell’Europa.

Lo spettacolo attraverso il corpo, la musica e la parola racconta l’altra faccia del Nostos, della nostalgia del ritorno, dell’impossibilità del riconoscersi e del tornare ad amare una volta a casa, dopo una lunga assenza. Sempre all’interno di Meeting the Odyssey, la performance instant_campsirago curata da ScarlattineTeatro e Viirus in collaborazione con Miriam Gotti e Maura Di Vietri. Un’azione performativa che nasce da un workshop tenuto dalla regista russa Tanya Priyatkina-Weinstein con gli studenti dei licei artistici lombardi che hanno partecipato a un percorso formativo a Campsirago Residenza.

Ancora sulle tracce dell’Odissea, gli incontri Meeting #2 A conversare di miti e stelle presso l’Osservatorio Astronomico di Brera-Merate e Meeting #4: Poetical Odyssey per discutere non solo dell’Odissea ma anche della tematica dell’esilio e dell’Europa di oggi. A Consonno anche le vibrazioni elettroniche della musica dei compositori danesi Birgit Løkke e Jesper Siberg (autori delle musiche di sbarchi_un’odissea) in concerto per la prima volta in Italia.

Dopo il successo del 2014 è tornato in scena Sogno di una notte di mezza estate, frutto della collaborazione tra Teatro Invito, ScarlattineTeatro e Piccoli Idilli in cui il pubblico rivive l’opera di Shakespeare in un percorso itinerante, immerso nello spazio scenico naturale del parco della villa Sommi Picenardi.

Sul palco di Campsirago venerdì 19 giugno 2015 Aldo Morto in cui l’attore Daniele Timpano partendo dalla vicenda del tragico sequestro di Aldo Moro si confronta con l’impatto che questo evento ha avuto nell’immaginario collettivo. In scena, assieme al suo corpo e a pochi oggetti, solo la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo. In scena anche due spettacoli che affrontano il tema dell’attesa: quella amorosa nella performance di danza/fotografia Ne bouge Pas! Solo dedicato a Penelope (prima assoluta) di Noemi Bresciani e Desirée Sacchiero e quella dei cosiddetti “tempi morti” in Vides (prima assoluta) secondo esperimento del progetto Circumnavigantes  della compagnia di teatro di figura Riserva Canini.

E ancora musica e racconti con il concerto jazz Tra Cielo e Terra di Musicamorfosi e con lo spettacolo di Barbara Covelli Racconti di una Vecchia Sirena .

Due gli appuntamenti per Piccola Compagnia Dammacco che è tornata alle Esperidi con L’inferno e la Fanciulla e con il debutto dello spettacolo Esilio che racconta, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Michele al Monte Barro, pensieri e storie di chi compie un tragicomico e surreale cammino per ritrovare un gruppo di appartenenza.

Il 21 giugno protagonista la compagnia polacca Teatr A Part con Klepsydra, solo performance che unisce la poetica del teatro del corpo, i gesti e le emozioni con elementi di danza e crea una sorta di rituale del lutto, dell’ultimo incontro, del desiderio.

Ha chiuso il secondo fine settimana del festival Stradevarie con lo studio di Miraggi Migranti. Nell’intimità di un luogo segreto Hamlet private in cui un Amleto confidenziale abbandona il contesto teatrale e accoglie un singolo spettatore per un’esperienza privata ed esclusiva. La compagnia danese Asterions Hus ha presentato Mit Rum (La mia stanza): un’occasione di entrare nella vita di un’artista – l’attrice e danzatrice Tilde Kundsen – nel suo lavoro e personalità.

Da venerdì 26 a domenica 28 a Galbiate (Villa Bertarelli) 12 Parole 7 pentimenti, un’installazione teatrale della label svizzera Officina Orsi che accompagna gli spettatori in un insolito ascolto nei racconti delle vite altrui.

Nella cornice dei boschi di Figina di Galbiate Milkwood, spettacolo site-specific in cui le performer Eleonora Parrello e Rosa Lanzaro danno vita a un’azione performativa in un’evocazione della fiaba Fratello e Sorella dei Fratelli Grimm.

Il palco di Campsirago ha accolto la prima assoluta Opera Nazionale Combattenti, una incosciente opera teatrale di Principio Attivo Teatro ispirata al finale incompiuto de I giganti della montagna di Pirandello. In scena una compagnia di anziani o variamente disadattati fuori dal tempo. A seguire la danza con la prima nazionale di Found and Lost con VerTeDance, gruppo di riferimento della scena della danza in Repubblica Ceca, e Arie di Carta, con Maria Carpaneto e Ivana Petito, interpreti e coreografe.

Il festival si è chiuso domenica 28 giugno con la commedia La zona Cesarini della compagnia il Giardino delle Ore, una storia in cui il calcio fornisce l’assist del “riscatto” di quattro personaggi logorati dalla vita.

Il Festival è stato realizzato con i Comuni di Olgiate Molgora, Colle Brianza, Ello, Galbiate, Olginate con il contributo di Fondazione Cariplo e MiBAC e in collaborazione con Provincia di Lecco, Comunità Montana del Lario Orientale e della Valle San Martino, Associazione BiS – Brianza in Scena, Associazione Être – Esperienze Teatrali di Residenza, Associazione Amici di Consonno, Consorzio Brianteo Villa Greppi, Ecomuseo del Distretto dei Monti e dei Laghi Briantei, Parco del Monte Barro, Istituto Culturale Ceco. Main sponsor dell’evento Acel Service – Lario Reti Holding.

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