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Il Giardino delle Esperidi Festival

Un festival itinerante che si nutre di paesaggio, parte da una terra, dai suoi alberi, dalle sue valli, dai borghi e dai boschi del San Genesio, per diventare luogo universale d’incontro.

Le Esperidi sono forme d’arte che si contaminano nel cammino, nella scoperta, nello stupore; sono un invito a partire per un viaggio, a vedere, udire, percepire, immaginare. Alle Esperidi la natura, con la sua immensa bellezza, diventa palcoscenico e opera stessa. Un evento magico che crea un connubio speciale tra Arte, nelle sue diverse forme, Natura, spettatori e comunità.

Gli spettacoli delle Esperidi vanno in scena su oltre dieci palcoscenici allestiti in location di grande bellezza architettonica e paesaggistica, che ogni anno si rinnovano accompagnando il pubblico alla scoperta del territorio. I luoghi del festival sono infatti i suggestivi paesaggi naturali, i boschi di castagno, gelso e robinia, le meravigliose ville, le antiche cascine e le chiese secolari della Brianza. Nel corso delle sue quattordici edizioni il festival ha interessato dieci comuni, ha messo in scena oltre trecento repliche, di cui settanta prime nazionali, ha ospitato compagnie da tutta Italia e ha portato a Campsirago quaranta compagnie internazionali. Dal 2005 ad oggi, Campsirago Residenza ha prodotto espressamente per il festival trentadue spettacoli originali, spaziando dal teatro alla danza, alla performance site-specific, ai reading di poesia.

Cuore de Il Giardino delle Esperidi è il Teatro nel paesaggio, un genere di ricerca che trae le sue radici nell’antichità e che oggi rappresenta uno dei filoni più innovativi del teatro contemporaneo. Ogni opera viene riadattata o creata appositamente per i contesti naturali e paesaggistici nei quali viene rappresentata, diventando così un evento unico e irripetibile.

Il giardino delle Esperidi Festival Campsirago Residenza

Il Festival si svolge ogni anno tra giugno e luglio e apre eccezionalmente al pubblico location di grande pregio, come Casa Gola, appartenuta al pittore Emilio Gola e ancora proprietà della famiglia, la settecentesca Villa Sommi Picenardi, l’eremo di San Genesio, la chiesa di San Michele al Monte Barro, Villa Bertarelli, e, naturalmente i palchi all’aperto di Palazzo Gambassi.

Nel 2015 il Giardino delle Esperidi Festival ha ottenuto la EFFE label dall’European Festivals Association (EFA), riconoscimento conferito ai festival europei che rispecchiano i tre criteri guida dell’impegno artistico, del coinvolgimento delle comunità locali e della prospettiva europea e globale.

Esperidi 2020 - Esperidi on the Moon - XVI edizione

Il Giardino delle Esperidi Festival 2020, con il titolo Esperidi on the Moon, si è svolto da sabato 27 giugno a domenica 5 luglio 2020 ed è stato uno dei primi festival italiani ad essere realizzati dopo il primo lockdown. Campsirago Residenza, in un momento storico complesso, ha scelto con forza di proseguire il cammino pluridecennale del festival e realizzare un grande laboratorio di sperimentazione per tutti, sia per chi il festival lo organizza, per gli artisti ospiti e il pubblico.

Prima dell’emergenza pandemica, avevamo programmato un’edizione con al centro il tema “Natura” e la forma artistica della performance. Avevamo ideato un’edizione che fosse anche una riflessione critica ed artistica sul legame spezzato con la natura e sulla relazione impossibile tra profitto e salvaguardia del pianeta. Oltre 20 titoli, molte prime nazionali. Poi è arrivata la pandemia, a rendere ancora più attuale il tema, a rendere ancora più fragili le nostre esistenze, a farci interrogare sul ruolo fondamentale dell’arte nel definire un futuro possibile e positivo.
La situazione dei mesi di lockdown ha posto moltissime problematicità alle compagnie, spesso impossibilitate o poste in una difficile condizione per provare, incontrarsi, lavorare. Ma il festival ha scelto con forza di esserci e ospitare le anteprime e gli studi di tutti questi spettacoli, che in una forma inedita e sperimentale legata alla situazione attuale e al contesto in cui gli artisti si trovano oggi a lavorare.

 Michele Losi, direttore artistico de Il Giardino delle Esperidi Festival e di Campsirago Residenza

La sedicesima edizione delle Esperidi è stata incontro, arte e visioni: nove giorni di festival, talk, spettacoli e performance, per ripensare il mondo attraverso l’arte, per prendere coscienza della fragilità dell’essere umano in questo nuovo mondo e dell’urgenza di ricucire il rapporto spezzato con il nostro pianeta. “Si può provare a leggere l’operazione artistica di Esperidi on the Moon come il tentativo di usare la performance per comprendere su quali attributi della natura vale concentrarsi per «definire un futuro possibile e positivo». L’originalità del festival risiede nell’operare un interessante cambio di prospettiva.” Enrico Piergiacomi – Teatro e Critica

Riavvicinarsi, riconnettersi, tra persone e con la natura, tornare a portare in scena l’arte e la bellezza, questi sono stati gli intenti di Esperidi on the Moon. Un’edizione di sedici titoli, di cui due prime e tre anteprime nazionali, che ha proposto performance site- specific e di ricerca, esperienze artistiche itineranti nella natura, spettacoli di drammaturgia contemporanea e opere che fondono insieme diversi linguaggi performativi.

Il Festival ha ospitato anche tre talk: “Pensare la terra”, con la partecipazione di Fabrice Olivier Dubosc, Oliviero Ponte di Pino, Gerardo Guccini, Emilio Padoa-Schioppa, Michele Losi e Marco Maria Linzi; la presentazione del libro di Simone Pacini; l’incontro a cura di Oliviero Ponte di Pino con il medico Vittorio Agnoletto in dialogo con Michele Losi; Il 4 e 5 luglio si è tenuta inoltre a Campsirago Residenza la prima tappa 2020 del progetto “Lo stato dell’arte” a cura del Tavolo delle Idee del Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea.

Il sito de Il Giardino delle Esperidi Festival