Hamlet private video-performance dal vivo

By 25 Novembre 2020 Dicembre 1st, 2020 spettacoli

Campsirago Residenza torna a proporre per Natale la sua performance one to one, riadattata dal vivo in videoconferenza via Zoom.

Hamlet private è una video-performance unica nel suo genere. Offre a un solo spettatore per volta un’esperienza privata, intima e profonda, che parla all’Amleto che risiede in ognuno di noi. Hamlet private è una rilettura della storia di Amleto attraverso il sistema di ventidue carte originali e il coinvolgimento diretto del partecipante, che diventa così artefice della riscrittura del dramma shakespeariano e, nello stesso tempo, è accompagnato ad esplorare e indagare la propria vita.

Un regalo di Natale originale e molto personale che puoi donare a te stesso o a un amico speciale.

Il partecipante riceve una video chiamata su Zoom dalla performer all’ora concordata via mail. La performer  dopo una breve presentazione, inizia a mostrare le carte interpretarle. In un percorso di scelta e posizionamento il partecipante compie così un percorso intimo dentro sé stesso. Attore e spettatore seguono il destino delle 22 carte che vengono man mano svelate, posizionate, scelte, escluse, e ri-svelate. La storia del giovane principe si intreccia così con quella personale.

Hamlet private è una lettura dei tarocchi Talmeh – anagramma dell’eroe shakespeariano – che conduce lo spettatore in un personale viaggio alla scoperta di sé. Un percorso insieme alla performer che, attraverso il dubbio, centrale nella storia di Amleto, porta a esplorare il proprio passato e il proprio presente da nuove, e inaspettate, prospettive. Un Amleto confidenziale, vicino, che accoglie un singolo spettatore nell’intimità di un rapporto uno a uno.

Le domande di Amleto sono anche le nostre domande. Il suo esitare è il nostro esitare. Da qui, nasce Hamlet private.

Centrale è dunque il dubbio, che avvolge la corte di Danimarca. Il Talmeh è un sistema di carte che invita proprio all’esitazione, a fermarsi e ascoltare. Le 22 carte di Hamlet private – nate da oltre 1200 scatti fotografici realizzati sulle colline briantee, sul lago di Como e nella baia di Helsinki – sono una rivisitazione degli arcani maggiori dei tarocchi. Ogni carta rappresenta un episodio o un personaggio della storia di Amleto e corrisponde a un momento di vita o a uno stato emozionale: il passato, il presente, il dubbio, gli attori, l’esercito, lo specchio, il desiderio, il consigliere, la follia, lo spettro… Le carte, interpretate una a una dalla performer, diventato strumento per interrogare il proprio io e guidano le parole della performer. Le carte Talmeh non servono a semplificare il processo decisionale o a predire il futuro. Al contrario, creano uno spazio per esitare, uno spazio per il non-conosciuto e ciò che rimane da disvelare. Hamlet private è un viaggio in cui specchiarsi, titubare, confidarsi al proprio io.

Hamlet private accompagna, con le parole di Amleto, nella propria terra inesplorata, conduce a varcare la soglia, osservare una nave che parte o riposa alla deriva, ri-conoscersi entrando in contatto con gli angoli più nascosti di noi stessi.

Solo alla fine, sorprendentemente, verrà rivelata la trama dell’Amleto, che nascerà dalle carte scelte dallo spettatore e sarà interpretata dalla performer. Il pubblico, in un teatro uno a uno, attraverso una video-performance, si trova così a riscoprire Amleto, uomo contemporaneo e abisso di interrogativi e, insieme, in questo gioco, incontra sé stesso.

Una performance che dal debutto nel 2014 ha continuato a essere proposta da sette performer in Germania, Francia, Danimarca, Inghilterra e Italia, in festival così come fuori dai contesti teatrali tradizionali. Ora viene riadattata per essere realizzata a distanza, ma mantenendo la stessa forza di interazione fra partecipante e performer.

Ogni performance ha una durata di 40 minuti circa.

Prenotazioni scrivendo a info@campsiragoresidenza.it. A mail ricevuta vi ricontatteremo per fissare il giorno e l’orario della performance. Se desiderate regalare Hamlet private indicare la mail e il numero di telefono della persona che riceverà in dono la performance. La data verrà concordata con il destinatario del regalo.

Biglietto unico 20€

RASSEGNA STAMPA

«Bravura dell’artista, empatia, esperienza di vita e di palco entrano subito in gioco quando si crea un contatto così veloce a pelle, seppur così distanti, perché entrambi potevamo essere chissà dove nel mondo. Ogni carta aveva una sua storia e insieme le abbiamo analizzate, dedicandoci con cura ad accostarle per creare la nostra “mappa del tesoro”. […] Unicità e solidarietà voglio portare con me dopo questo viaggio e la consapevolezza che per mettersi in gioco basta svegliare il bambino che ho dentro, chiudere gli occhi, affidarmi e lasciarmi condurre. Sognare, sognare tutta la vita per ritrovare la forza di Amleto ed affrontare a piene mani la realtà che incontrerò domattina, quando le porte del mondo si riapriranno e la mia nave approderà nel porto.» Luca Pinto – il Chaos

«Non è uno spettacolo in streaming, ma un percorso psicoteatrale che si snoda tra la storia di Amleto, i nostri dubbi e le carte tarocco Talmeh. […] Mi accoglie con un sorriso, in uno spazio, quello dello schermo, che si trasforma da subito in spazio della possibilità, proprio come un palco di un teatro. Siamo io, lei, una clessidra e le 22 carte, nate da oltre 1200 scatti fotografici realizzati sulle colline briantee, sul lago di Como e nella baia di Helsinki.» Raffaella Roversi – 2duerighe

«Le carte raccontano, componendola a piccoli passi, una storia nuova che si dirama a partire da quella del principe di Danimarca, ma si connette a quella personale del “giocatore”. […] Un’esperienza suggestiva, vissuta nell’intimità della propria casa in stretto contatto con un mondo letterario e culturale che affonda le radici nei secoli e che invita a un interessante gioco delle parti, ritmato dal tempo di una clessidra.» Laura Vincenzi – Bassano.net

«C’è la colonna del nostro essere e quella del desiderio e nel mezzo tra le due quella del ponte per raggiungere da una l’altra. È un gioco a pescare dentro di sé ricordi e traumi e, se uno ha voglia di raccontarsi, riuscire a tirare fuori, con un perfetto sconosciuto (in questo caso la sensibile ed empatica, accogliente, riflessiva ascoltatrice Giulietta De Bernardi), cose mai dette ad essere vivente.» Tommaso Chimenti – Recensito

«Ne esce una storia del tutto personale dove ritrovarsi, nella quale trovare spinte e sponde, rivincite e uno sprone per il futuro. Questo Hamlet private rimette in connessione con l’io più profondo e, se ascoltato bene (soprattutto grazie all’accogliente capacità d’ascolto dell’attrice–cartomante) sposta il baricentro e ci fa vedere più chiaramente la nostra strada, dove siamo e dove vorremmo arrivare. Ogni carta voltata è un aspetto della nostra vita, ogni carta una sorpresa, un pezzo di noi che deve (se si vuole giocare fino in fondo) essere spiegato e portato alla luce. » Tommaso Chimenti – Hystrio

«Le carte interpretate dal performer diventano strumento di (ri)lettura e restituzione da un lato della storia e del personaggio di Amleto, dall’altra del sentire e del vissuto dello spettatore.» Valentina Sorte – STRATAGEMMI – prospettive teatrali.

«Amleto è la vita. […] riesce sempre in qualche modo ad esercitare una forma animalesca di fascinazione. È questo che Martina Marti ha avuto l’intuizione di capire, trasformando lo spettatore in un Amleto alle prese con la scrittura della propria drammaturgia, e con un Orazio personale a fargli da guida spirituale fra segni e simboli che in realtà sono familiari prima di tutto al proprio intuito.» Renzo Francabandera – Paneacquaculture.

«Su uno script di rara suggestione di Martina Marti, la lettura comparata di un mazzo di carte illustrate fa scaturire in una specie di autoanalisi, quasi una confessione, tutto il privato dello spettatore.» Mario Bianchi – Krapp’s Last Post.

«Emerge così per frammenti la visione di quella che potrebbe essere l’attuale situazione di vita del visitatore, fino a che, in un lampo finale, nelle sei carte chiave che a chiusura a quest’ultimo è stato chiesto di scegliere, l’attrice ricostruisce la struttura archetipica della vicenda d’Amleto. Lavoro intrigante e originale.» Franco Acquaviva – Sipario.

«Hamlet Private di ScarlattineTeatro: nomen omen, la proposta localizza in un territorio programmaticamente individuale la rilettura del capolavoro shakespeariano: sia il setting che il linguaggio riproducono quelli della cartomanzia, con l’attrice in funzione (atavicamente?) divinatoria e il celeberrimo testo usato come occasione per affacciarsi su una dimensione altra e, al contempo, del tutto personale.» Michele Pascarella – Gagarin Orbite Culturali

«Attrice e spettatore scelgono le proprie carte, coperte proprio come nella vita, e la trama che ne nasce e appartiene a ciascuno sovrappone la narrazione del Principe di Danimarca con la nostra, con effetto alienante e anche dis-velante. Proprio come l’anima del teatro in cui leggere noi stessi nell’altro in scena, e scoprire l’uno e l’altro, diversi ma condivisi.» Maria Dolores Pesce – Dramma

«Si rivela, più nello specifico, che ogni esistenza umana è sospesa tra l’abisso limitante del dubbio e la voragine del desiderio infinito.» Enrico Piergiacomi – TeatroeCritica

«Le carte istigano un’apertura: mi sono ritrovata a confidare i miei segreti più intimi a una perfetta sconosciuta. Finisco per raccontarle pezzi della mia vita, mentre la clessidra sembra scorrere veloce; anzi è velocissima. Quelle carte disposte sul panno rosso rappresentano la storia che le ho raccontato.»  Aleksandra Lukac – Revolart

Hamlet private

di ScarlattineTeatro, Gnab Collective | produzione Campsirago Residenza | performer Anna Fascendini, Giulietta De Bernardi | script e direzione Martina Marti | consulenza artistica Michele Losi | visual design e fotografia Erno Raitanen | con il sostegno di Kone Foundation, Arts Council of Finland, Swedish Cultural Foundation in Finland, Performance Center Eskus, City of Helsinki Cultural Office