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A ogni spettacolo di teatro ragazzi e primissima infanzia può essere abbinato un laboratorio sui temi trattati, concordato e progettato con gli insegnanti, attraverso una programmazione condivisa che risponde alle esigenze dei singoli gruppi e programmi scolastici. Le nostre proposte formative nelle scuole vengono infatti sempre ideate insieme agli insegnanti per proporre percorsi laboratoriali ad hoc per ogni gruppo e esigenza.

La visione dello spettacolo può quindi diventare il punto di partenza o il punto di arrivo di laboratori ad esso abbinati: il processo creativo che ha portato alla nascita dell’evento spettacolare viene indagato e proposto ai bambini o ai ragazzi in classe attraverso un percorso laboratoriale declinato su più ore.

Per esempio, gli spettacoli per la primissima infanzia, che nascono dall’approccio ad un materiale specifico, come il sale per Sisale o le catene per Nina e il mare, propongono laboratori sensoriali e di manipolazione di oggetti così come spazi di indagine sui travasi. Con lo spettacolo musicale Miloemaya si propone un laboratorio che indaga la sonorità degli oggetti e l’uso della voce.
Per i bambini e i ragazzi più grandi  Lunatica può essere accompagnato da un laboratorio di poesia  così come Angeli di terra da un laboratorio sulla registrazione di suoni da sintetizzare e utilizzare per creare nuove tracce audio.
Con la lettura animata Favole al telefono proponiamo la possibilità di realizzare percorso di due o tre incontri per approfondire gli stratagemmi di Rodari per inventare storie. Una proposta tra laboratorio teatrale e spettacolo nel quale i bambini sono invitati a partecipare collettivamente. In ogni incontro verranno proposte tre differenti storie e tre stratagemmi della Grammatica della fantasia. Attraverso il gioco, che vede coinvolta l’intero gruppo/classe, i bambini si cimentano nell’invenzione e nella scrittura di nuove favole. Le suggestioni e le strategie creative prendono spunto, per esempio, dalla storia personale di ogni bambino, dal Binomio fantastico di Rodari, dallo startagemma degli oggetti, tutti trucchi tratti o ispirati alla Grammatica della fantasia. A partire dalla drammaturgia dello spettacolo in questo ciclo di laboratorio viene proposto un percorso alternato tra lettura delle favole e coinvolgimento laboratoriale dei bambini.
obiettivi

Gli obiettivi che il laboratorio si propone sono:

  • lo sviluppo della consapevolezza corporea: scomposizione del corpo in segmenti e giunture, esercizi di tensione e rilassamento, conquista dell’equilibrio;
  • l’osservazione e l’imitazione delle funzioni primarie di movimento: camminare, correre, rilassarsi, respirare;
  • l’indagine sulla gestualità del quotidiano: mangiare, lavarsi, giocare;
  • l’indagine sulle potenzialità espressive della voce;
  • la conoscenza delle percezioni sensoriali ed il loro sviluppo attraverso l’uso dell’immaginazione;
  • lo sviluppo della consapevolezza del gesto espressivo e delle sue componenti: forma, ampiezza, ritmo, velocità;
  • lo sviluppo delle possibilità di relazione attraverso l’uso del gesto espressivo;
  • la conoscenza dell’altro da sé: lavoro in relazione all’altro, allo spazio, agli oggetti;
  • lo sviluppo di un atteggiamento di cooperazione e collaborazione reciproca;
  • lo sviluppo dell’immaginazione.
tempi

Il laboratorio ha cadenza settimanale per un totale di 10 incontri di 1 ora ciascuno; il lavoro si svolge con gruppi omogenei d’età.
Si può prevedere, alla fine del laboratorio, una lezione aperta in cui i bambini possano presentare pubblicamente parte del percorso fatto.

spazi e mezzi

Per il lavoro viene utilizzata una grande aula sgombra da banchi e si fa uso di materiale di facile reperibilità: oggetti di uso quotidiano, stoffe, giornali, tempere. È previsto anche l’uso di materie prime come acqua o terra. Per alcune delle attività previste potrebbero essere anche utilizzati un registratore audio e una videocamera.

conduzione

La conduttrice gestisce a livello meta la conduzione, lavorando solo in alcuni momenti sul livello imitativo. Le insegnanti sono presenti al laboratorio e hanno il ruolo di osservatrici del processo.
Durante l’incontro di programmazione iniziale le insegnanti e la conduttrice definisce insieme nei dettagli la struttura del sistema evaluation dei processi ed il modello di valutazione finale.

storico

Laboratorio già condotto presso:
Scuola dell’infanzia di Presezzo (Bergamo)
Scuola dell’infanzia di Ponteranica (Bergamo)
Istituto comprensivo di Brivio, Scuola dell’infanzia di Airuno (Lecco)
Istituto comprensivo Sciviero, Scuola dell’infanzia di Brugherio (Milano)
Scuola Primariadi Ponteranica Alta (Bergamo)
Scuola elementare di Presezzo (Bergamo)
Scuola Primariadi Cene (Bergamo)
Scuola Primariadi Nembro Viana (Bergamo)
Scuola dell’infanzia di Torino, via Negarville
Scuola Primaria “Toscanini” di Torino